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​ARREDATORI ​ARTIGIANI ​ARTEFATTI ​​​ANTIQUARI ​

 
MORTET

BOTTEGA


​"L'ARTE DEL CESELLO"​

​​






BULINI, ARGENTO E PECE GRECA.






aureloi mortet

​AURELIO
​MORTET






dante mortet

​DANTE
​MORTET






marcello mortet

​MARCELLO
​MORTET






aurelio mortet

​AURELIO
​MORTET




armando mortet

ARMANDO
​MORTET




paolo pugelli

​PAOLO
​​PUGELLI




dante mortet

​DANTE
​MORTET




andrea mortet

ANDREA
MORTET






​ARMANDO MORTET



armando mortet


LA DINASTIA DEI MORTET CESELLATORI INIZIA A ROMA DAL 1890. IL CAPOSTIPITE FU' AURELIO MORTET (1845-1926), O MEGLIO DETTO " SOR AURELIO", COME AMAVANO CHIAMARLO GLI AMICI. DI PADRE FRANCESE, VIVEVA IN VIA SERRAGLI, NEL QUARTIERE SAN FREDIANO NELLA FIRENZE POPOLARE DOVE SIN DA RAGAZZO SI INNAMORO' DELL'ARTE DELLINTAGLIO, FREQUENTANDO UNA BOTTEGA NELLE VICINANZE DI CASA, DOVE FECE L'APPRENDISTATO. IN SEGUITO EGLI APRI' UNA SUA PROPRIA BOTTEGA, IN PIENO CARATTERE RINASCIMENTALE, DOVE VENIVANO ESEGUITI LAVORI SIA LIGNEI COME INTAGLIATORI, SIA DI METALLO COME CESELLATORI. SI TRASFERI' POI A ROMA VERSO IL 1890 PER MOTIVI PROFESSIONALI INERENTI AI LAVORI DEI GRANDI EDIFICI CHE LA NEOCAPITALE ESIGEVA, ED ANCHE PER DARE UN CONTRIBUTO ALLA PREVISTA ESPOSIZIONE UNIVERSALE DEL 1911. QUINDI SI STABILISCE CON LA BOTTEGA ED ALLOGGIO NEL RIONE MONTI. I SUOI CINQUE FIGLI MASCHI FURONO TUTTI AVVIATI VERSO L'ARTIGIANATO ARTISTICO. ALFREDO (1874-1948), ALBERTO (1879-1959) E MARIO (1892-1947) SI SPECIALIZZARONO NELL'ARTE DELL INTAGLIO. ARMANDO (1884-1969) E DANTE (18899-1995) INVECE SI SPECIALIZZARONO NELL'ARTE DEL CESELLO A BOTTEGA DI CALVI, NOTO SCULTORE E CESELLATORE DELL EPOCA. ARMANDO CONTINUO' CON CALVI, MENTRE DANTE SEGUI' LA BOTTEGA DI SPACCARELLI, ALTRO NOTO CESELLATORE DELL'EPOCA. OLTRE IL LAVORO A BOTTEGA, I DUE FRATELLI FREQUENTARONO ANCHE L'ISTITUTO DI ARTI ORNAMENTALI IN VIA SAN GIACOMO. MENTRE IL RAMO DEGLI INTAGLIATORE FINISCE PER MOTIVI INERENTI AI TEMPI DURI, PRIMA GUERRA MODIALE, QUELLO DEI CESELLATORI SI EVOLVE. SI FANNO LAVORI DI GRANDE IMPORTANZA, COME IL RE VITTORIO EMANUELE III E LA REGINA MARGHERITA. LA GRANDE DEPRESSIONE DEL 1929 CREA PROBLEMI A DANTE FINO ALLA CHIUSURA DELLA BOTTEGA VERSO IL 1933. LA TRADIZIONE COMUNQUE CONTINUA CON VIRGILIO (1926), FIGLIO DI DANTE, CHE PUR ESSENDO PERITO EDILE LASCIA NEL 1947 L'EDILIZIA E FA L'APPRENDISTATO COL PAPA' E LO ZIO ARMANDO (1884-1968). ALLA FINE DEGLI ANNI 60 SI INSERISCONO NELLA BOTTEGA, ARMANDO (1955), FIGLIO DI VIRGILIO. 
 ALLA FINE DEGLI ANNI 70 PROSEGUE LA SUA ATTIVITA' NELLO STUDIO DI ORIOLO ROMANO ED ARMANDO, IL FIGLIO LO SEGUE VERSO GLI ANNI 90. LAVORANO ED INSEGNANO IL CESELLO IN OGNI PARTE DEL MONDO. NEL 2011 LA BOTTEGA VIENE INSIGNITA COME BOTTEGA ARTIGIANA D'ECCELLENZA DALLA REGIONE LAZIO. 




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ARMANDO A BOTTEGA.




eolo tomassoni armando mortet

​EOLO ED ARMANDO.




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